Inaugurata mostra "terre moti" nel Sacro Convento di Assisi

Inaugurata mostra

"Questa Mostra è una importante occasione di riflessione sia per gli addetti ai lavori ma anche per tutta l'opinione pubblica. Importante anche perché ha un approccio prima di tutto scientifico. L'Umbria è una Regione che nei tempi recenti ha vissuto tre grandi terremoti. Da tutti questi eventi la comunità umbra ha saputo farne tesoro". E' quanto ha affermato la presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, intervenuta quest'oggi all'inaugurazione della Mostra "Terre Moti" allestita nel Chiostro di Sisto V al Sacro Convento di S.Francesco ad Assisi, curata dall'architetto e docente universitario Paolo Rocchi. "Con grande umiltà l'Umbria ha saputo dunque fare tesoro di queste gravi calamità, anche con il contributo della scienza, così come di tutti gli altri soggetti pubblici e privati interessati a calamità come un terremoto. Ritengo tutto ciò anche un fatto di grande civiltà perché questo lavoro ha contribuito ad elevare enormemente la cultura della prevenzione sismica. L'Umbria è anche una terra laboratorio che in questo specifico settore ha sviluppato una grande qualità nella ricerca, nella tecniche, nelle norme, tra le più importanti al mondo". La presidente Marini ha voluto anche sottolineare un altro aspetto particolare: "In Umbria viviamo in luoghi antichi, con una storia urbanistica millenaria, di grande fascino e bellezza, ma dove la sicurezza sismica è ben più difficile e complessa da garantire rispetto a città moderne e contemporanee. Ed è questa la sfida che abbiamo noi: tenere insieme il patrimonio artistico-urbanistico con la sicurezza della vita delle persone" La presidente infine, per ciò che riguarda il tema della prevenzione, ha affermato che questa "si fa in tempo di pace. "Ciò significa avere un quadro di norme ordinarie così come è necessario avere adeguiate risorse". 

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